Cabaret nel ghetto di Varsavia

Melody Palace, teatro canzoni ed umorismo per sopravvivere all'inferno
 
 
Lázaro Droznes (Verlag)
  • erschienen am 12. Januar 2020
  • |
  • 35 Seiten
 
E-Book
978-1-0715-2656-9 (ISBN)
 

Descrizione del libro:

Cabaret nel ghetto di Varsavia.

Melody Palace

Teatro, canzoni e umorismo per sopravvivere all'inferno

Durante la Seconda guerra mondiale il popolo ebraico sviluppò un'intensa attività culturale nei campi di concentramento, nei campi di sterminio e nei ghetti. Teatro, musica, cabaret, opera sono stati gli assi della resistenza spirituale che ne hanno permesso sopravvivenza.

Questo libro è dedicato all'umorismo ed al cabaret ebraico, la forma teatrale che riunisce testi, canto e ballo in un unico spettacolo.

L'umorismo ebraico è un modo per elaborare il dolore e la sofferenza. In quell'istante magico in cui appare il lampo di una battuta, la fame scompare, scompaiono le mense popolari, il lavoro forzato, il tifo, i morti sui marciapiedi, il mercato nero, le tessere annonarie, le deportazioni verso Est e le infinite sofferenze vissute per un solo motivo: essere ebrei.

Attraverso l'umorismo, il popolo ebraico è stato in grado di preservare la propria dignità e sentire di essere ancora esseri umani nonostante tutti i tentativi nazisti di distruggere in loro tutte le tracce di umanità.

L'umorismo ha potuto trasformare il pessimismo in ottimismo. La rassegnazione in speranza. Il presente in futuro.

Attraverso l'umorismo il popolo ebraico ha compiuto il suo supremo lavoro di sabotaggio: la sopravvivenza. Ha impedito che le proprie debolezze fossero più forti dei punti di forza.

L'umorismo è l'arma segreta del popolo ebraico. I nazisti non hanno capito perché i nazisti non hanno avuto senso dell'umorismo. Perché il tedesco è uguale all'yiddish, ma senza senso dell'umorismo.

L'umorismo prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale è stato uno spazio di libertà all'inferno, in cui era possibile essere ottimisti e lasciare il pessimismo per tempi migliori.

Le persone che non ridono sono morte prima di morire. Il popolo ebraico ha potuto ridere per sopravvivere.

Ogni giorno c'era un solo pensiero: solo un altro giorno. In quei giorni oscuri in cui il futuro non era più quello che era stato e in cui tutti speravano che il domani sarebbe stato migliore, l'umorismo era la chiave per consentire la sopravvivenza.

In questo libro troverai una serie di canzoni, frasi, battute e monologhi, che ritraggono in modo vivido e indelebile quei giorni sinistri dell'Olocausto in cui un popolo ha cercato di sterminarne un altro con procedure industriali.

Uno spettacolo che, attraverso un sorriso, ti consente di esercitare la memoria, di evitare di dimenticare e di assicurare che la storia non si ripeta. Non con il popolo ebraico o con nessun altro.

Acquista questo libro e prova la miscela agrodolce che significa ridere e soffrire allo stesso tempo!

parole chiave:

Umorismo, olocausto, umorismo ebraico, barzellette ebraiche, teatro ebraico, scholem aleijem, Tevie il lattaio, canzoni ebraiche, barzellette, barzellette brevi, buone battute

  • Chicago
  • |
  • USA
  • 0,22 MB
978-1-0715-2656-9 (9781071526569)
  • Intro
  • Copyright Pagina
  • CABARET NEL GHETTO DI VARSAVIA. | Melody Palace
  • LILI MARLEEN LILI MARLEEN
  • VAYL BAY MIR BISTU SHEYN
  • DIO A GIUDIZIO

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